UNA MERAVIGLIOSA AVVENTURA

Il volontariato con Genoveffa De Troia

Non sarà facile accostarsi alle vicende umane di Genoveffa, proclamata Venerabile con decreto del 7/3/1992 da Giovanni Paolo II per avere Ella vissuto <<in grado eroico le virtù teologali Fede, Spernaza e Carità sia verso Dio sia verso il prossimo, nonchè le virtù cardinali Prudenza, Giustizia, Temperanza e Fortezza, e le altre connesse>>

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La morte segna quasi sempre un punto d'arresto: è la storia di ogni tempo e di tutti i giorni. Quando una persona cara muore, la sua immagine con gli anni diventa sbiadita. Il tempo pietoso allenta la morsa del ricordo e la vita continua. Alcuni sono appena ricordati con qualche titolo o con qualche lapide muraria. La storia insegna che sopravvivono solo le anime grandi che ebbero a fondamento la carità unita alla santità della vita. E si sviluppano quelle istituzioni che hanno alla base gli stessi ideali della persona cui si ispirano e fanno riferimento.

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Quando l'11 dicembre 1949 Genoveffa si spense a 62 anni di vita, dei quali 50 trascorsi tra le sofferenze più atroci, che Ella chiamava "doni del Signore", tutti erano sicuri che il suo nome non sarebbe stato dimenticato. I santi non muoiono. Genoveffa, che insegnava stesa su un letto a sorridere e gioire, oggi più che mai è viva e attuale perchè i suoi insegnamenti, se seguiti, potranno ridare la gioia di vivere e portarci alla conquista di una fede salda e incrollabile. Genoveffa, dal suo lettuccio ha sorriso, lei sofferente, a migliaia di sofferenti. Era analfabeta, i soli libri che sapeva leggere erano il Crocifisso, la Vergine Addolorata e san Francesco; soprattutto il Crocifisso era il libro che meditava e assimilava e il suo lettino diveniva una cattedra di vita spirituale, a cui tanti cuori ricorrevano per una parola di conforto e di speranza. In quell'angolo seminascosto di via Genoveffa De Troia continua la missione di Genoveffa, la quale, nelle opere di pietà e di solidarietà che si operano oggi dentro e fuori la sua celletta, parla ancora dal Suo letto di dolore alle anime che la incontrano. Quell'angusta stanzetta è fonte ispiratrice di molteplici iniziative di impegno sociale e caritativo. Genoveffa è dell'Ordine Francescano Secolare pietra preziosa, riferimento costante come esempio da imitare per quanti aspirano alla perfezione spirituale mediante l'accettazione delle proprie sofferenze. I francescani secolari, sull'esempio di Genoveffa leggendo quel libro, il libro della vita, Gesù Cristo crocifisso, impareranno "il perchè e il come vivere, amare e soffrire" (Costituzioni dell'Ordine Francescano Secolare, n.10).

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All'interno della Famiglia Spirituale, il 19 giugno 1985 nasce l'Associazione di volontariato che opera soprattutto nell'ambito carcerario e nell'accoglienza di minori a rischio e che riceve il riconoscimento giuridico il 6 aprile 1989. Così Genoveffa continua a scrivere la sua storia con le opere che sorgono all'insegna del suo nome.

17-1-15                                                                                                                                                                                                                              

                                                                                                                                                                                                                                                                      (1. continua) 

 

 

                                                      NATALE 2014

Il suo silenzio

è voce

il suo ricordo

è vita.

            NEL RICORDO INDELEBILE DELLA NOSTRA PRESIDENTE

                                    BUON NATALE

                                                                                                                                                            

                                      Il Consiglio di Amministrazione,  i volontari e

                                                               gli ospiti delle Case Famiglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

"NON C'E' VITTORIA MIGLIORE DI CHI RESTA NEL CUORE DEGLI ALTRI"

L'Associazione parteciperà alla partita in memoria del volontario Mario Del Sordo che si terrà mercoledì 26 novembre alle ore 19.00 presso il CUS - Centro Universitario Sportivo con sede a Foggia in Via Napoli, 109.

L'ingresso è gratuito.

 

 

 

TRIGESIMO PER LA SCOMPARSA DELLA PRESIDENTE

Mercoledì 12 novembre alle ore 17.00 nella Chiesa dell'Immacolata in Foggia verrà celebrata la Santa Messa in suffragio della Presidente Anna Rita Nicoletti in Cusenza

Volontaria in carcere da 50 anni

Ecco il giorno tanto atteso, 14 Febbraio 2012, S. Ventino , festa degli innammorati. Non pote­va capitare giorno più felice per fasteggiare i 50 anni di attività di volontariato, nel carcere di Foggia, della nostra Presidente dell' Associazione “Genoveffa De Troia”, signora Anna Rita Nicoletti - Cusenza, una vera “innammorata” del carcere.
Questo giorno mi ha fatto ricordare il tempo trascorso con lei, nella mia attività di volontariato, anche se poco, iniziato circa 15 anni fa (dal 1997).
Infatti dopo la dipartita della mia mamma, avvenuta proprio quell'anno, mi presentai alla signora Anna Rita e misi a disposizione dell1 Associazione di Genoveffa, il mio tempo e la mia professionalità di insegnante.


Così iniziai a svolgere il mio impegno quotidiano aiutando i ragazzi “difficili” nel dopo scuola, presso la II Casa famiglia in via Sperone 36, in collaborazione con la cugina della Presidente, la profesoressa Carmela Cascavilla.
Il lavro scolto è stato alquanto impegnativo e non privo di difficoltà contingenti, data la diversa nazionalità dei ragazzi ospiti nella Casa Famiglia , nonché dal loro comportamento alquanto vivace, pur considferando la loro giovane età.
Dopo qualche anno. La Presidente mi propose di fare una nuova esperienza di Volontariato, a lei tanto cara, in carcere a lei, e con i colleghi Flora Pistacchio e Enzo Semetraro.
Con loro, iniziammo il nuovo impegno in carcere nel 2003, grazie all'articolo 17 della L. 27/07/75, n°354.
Organizzammo,così, un magazzino vestiario per i detenuti, aU'interno del carcere, in collaborazione con il volontario Franco Rosati, della comunità “San Leonardo” di Cerignola. Quindi con il professor Giuseppe Fares, anche lui volontario di Cerignola, abbiamo sistemato e organizzato, con schede e compiuter, rendendo funzionale sia il magazzino che la Bibloteca per i detanuti.
In seguito, con l'art.78, abbiamo amplicato il servizio di volontanato con I1 ascolto dei detenuti, con dei corsi di alfabetizzazione per italiani e stranieri.
L'attuvità e l'impegno profuso nel volontariato a favore dei fratelli ristretti è molto ampio e variegato, ma con tante soddisfazioni morali e spirituali.
Lungo il nostro cammono abbiamo avuto qualche defezione nei collaboratori, ma non ci siamo mai arresi o scoraggiati.
In compenso, nell' ultimo anno, abbiamo avuto qualche nuovo collaborazione , come la volontaria Ida e alcuni volontari dell' Associazione “Fratello Lupo”.
Con la signora Flora la collaborazione dura ormai da circa 9 anni, e sembrano tanti, ma paragonati ai 50 anni trascorsi dalla Presidente sono poca cosa.

E' vero che la signora Anna Rita Cusenza ha iniziato il suo volontariato alla verde età di vent'anni, nel fiore della sua giovinezza, ma è anche vero che resterà sempre per noi un modello esemplare di altruismo e di amore per i poveri.
Con la freschezza della sua verde età ha profumato magnificamente tutte le sue qualità nell'ascolto del prossimo bisognoso di tutto, sia materialmente che spiritualmente.
Tutti i volontari, la Direzione del Carcere, tutta l'area educativa e in particolare i fratelli e le sorelle ristrette, siamo grati a lei per il suo insegnamento che ci ha dato e che continua a darci in quest' opera unica e difficile a sostegno dei più piccoli del Vangelo, per l'amore che ha seminato in questi 50 anni di servizio al prossimo, cosa che solo lei ha potuto e voluto realizzare bnella sua vita, e proprio nel giorno dell'amore.

Grazie amica Presidente !

Potito Grandone