Aprire le porte ad ogni realtà

“Non fare mai del bene a nessuno se non sei sicuro di poterne sopportare l’ingratitudine”,

questo l’aforisma che campeggia nel mio piccolo studio di presidente dell’Associazione  “Genoveffa De Troia”. E in tanti anni abbiamo certamente sopportato più di una ingratitudine.

Nelle nostre ‘Case’ ci sono malati, ragazze madri, stranieri, italiani  senza fissa dimora, ra- gazzi e adolescenti, accolti per un solo giorno, per mesi o per anni.Ognuno di essi ha arricchito, con la sua storia, il nostro libro umano.

Tutto è cominciato quasi quarant’anni or sono, per aiutare gli anziani della Casa di riposo “Maria Grazia Barone”, con il piccolo gesto di confezionare calzini e scialli per loro. Sulla scia  dell’esempio della Venerabile Genoveffa che in vita, pur poverissima, si prodigò per gli altri in modo esemplare, numerosi volontari, casalinghe, studenti, professionisti dedicano il loro tempo e le loro conoscenze a chi più ne ha bisogno.Il nostro volontariato è cominciato proprio guardando la semplicità della sua vita e il suo bisogno di aiutare e amare gli altri in una spontaneità d’azione che porta a non fermarsi mai, ad andare sempre oltre e a guardare obiettivi e orizzonti sempre più lontani dando così alla propria vita un significato profondo.

Piano piano sono state tante le idee e i sogni che si sono concretizzati. Oggi l’Associazione opera in innumerevoli settori, dai carcerati agli immigrati, dai minori a rischio alle ragazze madri, dagli anziani ai malati mentali. E non solo a Foggia, ma anche a San Severo, Lucera, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Rocchetta Sant’Antonio e Apricena e, da qualche tempo,con il progetto “Genoveffa oltre confine “ è sbarcata sull’altra sponda dell’Adriatico, in quella terra sempre troppo dimenticata che è l’Albania.

I nostri progetti sono ancora tanti come la realizzazione della Cittadella,  del Villaggio del Fanciullo Europeo, l’Oasi di Betlemme  a Vieste, il centro di accoglienza per donne italiane e straniere senza fissa dimora o richiedenti asilo politico  al Villaggio Artigiano, e un Hospice per malati terminali a Monte Sant’Angelo.

Vorremmo anche formare dei gruppi spirituali  di preghiera presso le varie parrocchie. L’Associazione ‘Genoveffa De Troia’ è, quindi, una realtà fiorente del nostro territorio, una fonte inesauribile di solidarietà e carità cristiana anche se, come diceva l’aforismo, l’ingratitudine è sempre in agguata.

Non mancano alcuni problemi economici, ma confidiamo nella Provvidenza, la quale può rivestire l’abito di ciascuno di voi lettori, attraverso la normativa già in vigore da quest’anno, di

inserire nella dichiarazione dei redditi, ovvero nel modello CUD 2006, trascrivendo  il codice fiscale dell’Associazione “Genoveffa De Troia (94007630711) e apponendo la propria firma nell’apposito spazio. Così destinate il 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a favore della nostra Associazione senza alcun aggravio delle imposte da versare e senza nulla togliere dell’otto per mille che rimane comunque in vigore.

Vi voglio informare, inoltre, di due riconoscimenti importanti che recentemente sono stati assegnati alla nostra Associazione, “Premio Donato Menichella 2006 La Capitanata che produce”’ e il Premio “Donna di Capitanata – ieri e oggi “.

I giovani sono il nostro futuro perciò l’Associazione da anni ha in corso una convenzione per l’attività di Tirocinio Formativo e di Orientamento con le Università degli Studi di Bari e di Foggia per i Corsi di Laurea di ’Scienze dell’Educazione e Formazione’. 

Ogni anno l’Associazione predispone  progetti di Servizio Civile Nazionale, per un lavoro part time  per 26 giovani, diplomati e laureati, della nostra Provincia i quali  affiancano ai nostri volontari al fine di svolgere un servizio sempre migliore.